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Pubblicato: 14 Luglio 2014

Un mosaico di contenuti

La televisione, regina incontrastata della fruizione di contenuti in questi ultimi decenni, sta vedendo sempre ridimensionata la sua importanza di fronte al consumatore. Certo, come riporta l'ultima indagine TNS “Connected Life”, la voglia di televisione rimane, ma questa da sola non riesce più a soddisfare completamente il nostro desiderio di contenuti, facendo quindi crescere l'online media e lo 'screen-stacking'.

Nello studio TNS si evidenzia infatti che una metà di coloro che guardano alla sera la TV si diletta contemporaneamente in altre attività digitali, come social media, controllo dell’email o ricerca di informazioni pre-acquisto online. Inoltre, l’indagine  ci dice che, a livello globale, possediamo circa 4 device digitali caduno, dato che sale a 5 fra gli italiani, gli  australiani, i tedeschi, gli inglesi, gli abitanti di Hong Kong. La nostra voglia di essere connessi, di condividere le nostre esperienze online anche attraverso foto e video sta trainando la diffusione di strumenti tecnologici di ultima generazione con performance sempre più appaganti, sostenendo parallelamente la crescita del fenomeno del multi-screening o “screen-stacking” – l’utilizzo contemporaneo di più device. La domanda di contenuti in streaming, senza vincoli di tempo e di luogo, poi è stata amplificata durante i Mondiali di Calcio, delle ultime settimane. Gli utenti di ogni parte del mondo vogliono accedere a questo evento sportivo internazionale così importante, attraverso i device disponibili, a casa e fuori casa, magari anche commentando gli accadimenti in tempo reale sulle piattaforme social con i propri amici e conoscenti.

Il desiderio di fruire dei nostri programmi televisivi preferiti a tutte le ore del giorno sta anche sostenendo la crescita dell’utilizzo della cosiddetta TV online. Un quarto (25%) degli intervistati a livello globale, guarda video giornalmente su PC, laptop, tablet o smartphone. Dato che sale a un terzo in Italia (33%), Cina e Singapore. Siamo fra i più voraci fruitori di video, insieme ai Russi (44%)  in Europa ( 25%) dove troviamo Francia e UK rispettivamente al 16% e 17%. Anche ad Hong Kong, il video online raccoglie grande interesse (32% degli intervistati guarda video online ogni giorno): qui i “phablet” sono sempre più popolari e supportano le visioni on-the-go con schermi maggiorati rispetto agli smartphone. Ad Hong Kong infatti, sempre più spesso si sceglie di guardare TV e video online piuttosto che su un televisore tradizionale. Dopo cena, un quarto degli intervistati (26%) si connette e guarda il contenuto scelto dal proprio device, contro un 14% che lo guarda alla TV. Eppure, nonostante questa forte crescita di fruizioni online, la televisione tradizionale gioca comunque un ruolo molto importante nelle nostre vite, con tre quarti dei rispondenti (75%) che a livello globale dichiarano di guardarla quotidianamente (mentre in Europa il 77% e  in Italia l’82%). Tre telespettatori su quattro (76%) la guardano senza distrazioni, la sera mentre cenano. Ed in Italia 4 su 5 (84%): un momento elettivo di attenzione.

Credit immagine: tomfishburne.com

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