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Pubblicato: 7 Luglio 2014

Una coppa fatta di pixel

Questo è il primo, vero Mondiale 2.0. Internet sta infatti svolgendo un ruolo fondamentale nella fruizione delle partite della Coppa del Mondo, come rivela Akamai, che ha monitorato i picchi di traffico registrati sulla propria piattaforma relativi allo streaming dei vari match. Tra le prima partite del Mondiale, che hanno avuto molta risonanza, Brasile-Messico ha registrato un picco di traffico pari a 4,6 Terabit per secondo, seguito da Germania-Portogallo con 4,3 Tbps e Spagna-Olanda con 3,4 Tbps.

Per saperne qualcosa di più abbiamo rivolto qualche domanda a Luca Collacciani, Regional Manager per l'Italia di Akamai Technologies.

Come si rapporta Akamai nei confronti di questo Mondiale? Quali sono i servizi offerti?
Oggi, sempre più eventi sono trasmessi via web, sia live sia ondemand. Per tutte quelle aziende con una presenza online, la sfida è quella di offrire questi contenuti in modo ottimale al pubblico connesso, indipendentemente da luogo e dispositivo utilizzato per la fruizione. Come per tutti i grandi eventi, anche per questi Mondiali 2014 Akamai gioca un ruolo chiave, supportando oltre 50 emittenti televisive internazionali titolari di diritti nell’offerta di servizi per uno streaming di qualità, per la performance e in alcuni casi per la sicurezza dei loro siti web. Non solo supporto all’erogazione di contenuti online; la Coppa del Mondo pone importanti sfide per la sicurezza online poiché sono coinvolti una varietà di fattori (dal live streaming alle attività di e-commerce e merchandising) che rappresentano un obiettivo per i criminali informatici. Akamai protegge i siti web dei suoi clienti dagli attacchi informatici di varia natura, compresi i tentativi di estorsione di dati fino a possibili interruzioni dei servizi via web.

Qual è la strategia messa in campo da Akamai? Su cosa ha puntato?
Grazie ad Akamai, tutte le organizzazioni coinvolte hanno a disposizione una soluzione scalabile per rispondere alla crescente (e spesso imprevedibile) domanda, riuscendo così a garantire la disponibilità dei contenuti agli utenti finali per una migliore esperienza online. Non solo, grazie ad Akamai, le aziende online riescono a sfruttare le informazioni relative al traffico dati per evidenziare trend e conoscere il comportamento dei visitatori, riuscendo a cogliere importanti opportunità di business. Inoltre, come già accennato in precedenza, grazie alle soluzioni per la sicurezza, Akamai protegge i siti web delle aziende contro diversi tipi di attacchi informatici, ad esempio quelli che rendono un sito web irraggiungibile.

Avete qualche dato anche sull'Italia?
Negli ultimi 3 anni, confrontando i dati nel periodo in cui si sono svolti i mondiali in Sud Africa nel 2010 con i dati relativi al primo trimestre del 2014, il picco di velocità media di connessione nel nostro Paese è quasi raddoppiato: 11,5 Mbps del Q2 2010 contro i 21,4 Mbps registrati nel primo trimestre di quest’anno. Per quanto riguarda i dati di traffico online relativi alle partite dell’Italia di questo mondiale, il match contro l’Inghilterra ha raggiunto un picco di traffico online di 3,14 Tbps, quello contro la Costa Rica di 4,03 Tbps e quello contro l’Uruguay  di 4,6 Tbps. In termini di numero di spettatori, stiamo parlando di diversi milioni di utenti contemporanei che hanno visto le partite su laptop, iPhone, iPads, dispositivi Android ed anche Game Console che stanno diventando sempre più popolari per lo streaming online.

Questi sono i mondiali più 'social' di sempre: è puramente un fattore positivo, o esistono lati negativi nella socialità di questo evento?
Quello del 2014 è il primo Mondiale davvero 2.0 nella storia del calcio: internet, dispositivi mobili, second screen e social network stanno facendo la differenza nell’esperienza di fruizione dell’ evento con le condivisioni e gli accessi online già da record. Due esempi su tutti: 220 milioni di utenti Facebook hanno postato più di un miliardo di post solamente in giugno. Questa è la prima volta che un evento su FB raggiunge il miliardo di interazioni. Mentre per quanto concerne Twitter, il numero di Tweet al minuto durante la partita Brasile vs Croazia ha superato i 378,000, contro i soli 80,000 durante la finale dei 100m delle recenti Olimpiadi di Londra nel 2012. Un incremento impressionante, contando che la finale dei 100m era stato l’evento più seguito nel 2012 su Twitter.
Riguardo la negatività cito l’episodio del morso di Suarez che ha avuto una risonanza amplificata attraverso le condivisioni sia su Facebook sia su Twitter: i social network hanno hanno contribuito a danneggiare ulteriormente l’immagine del giocatore e far diminuire la sua valutazione sul mercato di calcio. Molti brand hanno poi sfruttato questo episodio a loro vantaggio, aumentando ancora la diffusione di questo spiacevole episodio.

Fabio Sarpa
@FabioSarpa

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