stay

updated!

Vuoi rimanere sempre aggiornato

sulle news di MyMarketing.net?

* Campi obbligatori

Cliccando su "Iscriviti" dichiaro di aver letto e accettato l'Informativa Privacy

stay updated!

Pubblicato: 23 Marzo 2015

Vendesi tweet

Non è un buon momento per Twitter. Le ultime polemiche relative alle volgarità social, con annessa ammissione di colpevolezza di Dick Costolo, e gli ultimi dati economici del gruppo, che svelano un'azienda in rosso di 125 milioni di dollari nel quarto trimestre 2014, consegnano l'immagine di un social network in difficoltà. Tuttavia, nei piani alti di Twitter l'attività è frenetica: l'ultima importante novità la annuncia Chris Moody, data strategist chief dell'azienda, in un'intervista rilasciata al Guardian, svelando come il social abbia intenzione di 'vendere' i propri tweet.

Dietro ogni messaggio da 140 caratteri si nascondono, infatti, informazioni preziossimi per le aziende. Informazioni che fanno gola ai data miner a servizio delle agenzie pubblicitarie sempre più interessate a capire nel dettaglio le abitudini dei consumatori. Sono già tantissimi i tweet (pubblicati da oltre 288 milioni di utenti) passati costantemente al setaccio dai potenti computer del gruppo californiano; un'opportunità impossibile da non sfruttare per Twitter, un'opportunità che potrebbe pesare moltissimo sul futuro del social. Come riporta La Repubblica, “una strategia anticipata qualche settimana fa da Business Insider quando, in occasione del World Mobile Congress a Barcellona, Moody aveva acceso i riflettori proprio sul prezioso, quanto immenso, archivio di notizie custodito nelle cassaforti del social network. “Twitter”, spiega il data strategist alla rivista britannica, “dà l'affascinante opportunità di capire le persone in un contesto inimmaginabile prima d'ora. Non è 'so che Chris Moody è un maschio 48enne', che è il modo in cui abbiamo pensato al marketing in passato. Ma è 'capisco che Chris Moody sta affrontando la morte di una persona carà perché ne sta parlando su una piattaforma pubblica'”.

Il primo passo in questa direzione è stato compiuto lo scorso aprile con l'acquisto di Gnip, una società di analisi, già partner di lungo corso dell'azienda e capitanata dallo stesso Moody. Un affare da 132 milioni di dollari, che oggi consente a Twitter di monetizzare i dati in suo possesso in due modi. Prima di tutto, stipulando abbonamenti di lettura con compagnie del calibro di Oracle, Ibm e Salesforce.com; colossi capaci, con i loro strumenti, di analizzare nel dettaglio le conversazioni degli utenti per cederle ad altre aziende, pronte all'uso. Poi, vendendo direttamente le licenze ai suoi clienti più immediati, le agenzie pubblicitarie, a cui l'uccellino offre anche un pacchetto completo: consulenze e, chiaramente, sponsor. Sempre più profilati. Un circolo virtuoso su cui Dorsey, Costolo & Co. credono a tal punto che il data team, oggi composto da 110 persone, sembra essere destinato a crescere sia in termini numerici sia sul piano internazionale entro la fine del 2015. Certo, i ricavi correlati al passaggio di informazioni sono ancora marginali. Si tratta di circa 70 milioni di dollari l'anno, bruscolini di fronte agli 1,3 miliardi incassati grazie alla cara e vecchia pubblicità. Ma sul personal advertisement è possibile speculare di più, giocare d'anticipo, fino a sbaragliare la concorrenza. “Voi ci portate i dati necessari e noi vi assicuriamo che i vostri clienti, laddove sono presenti su Twitter, siano raggiunti dagli sponsor”, prosegue Moody, riferendosi a un potenziale inserzionista. E rassicura: “Il tutto viene fatto in modo completamente anonimizzato, quindi non diffondiamo le informazioni private”. Per capire la portata dei meccanismi, basta usare un po' di immaginazione. Uno scenario futuribile lo descrive la giornalista Juliette Garside, che ipotizza: “Stai viaggiando in aereo per vedere tuo nipote appena nato. Quando sali a bordo del veicolo, gli assistenti di cabina ti chiamano per nome. E si congratulano per l'arrivo del nuovo bebè. Mentre sul tuo sedile trovi un piccolo omaggio, avvolto in carta da regalo blu, più un messaggio di felicitazioni lasciato da parte della compagnia di volo”.”

newsletter

* Campi obbligatori

newsletter

* Campi obbligatori

MyMarketing.net